Europa: anziani in cifre
"Tous les hommes sont mortels: ils y pensent. En grand nombre d'entre eux deviennent des vieillards: presque aucun n'envisage en avance cet avatar. "
"Tutti gli uomini sono mortali: ci pensano. Molti tra loro diventano vecchi: quasi nessuno considera in anticipo questa metamorfosi "
Simone de Beauvoir scriveva queste parole intorno agli anni '70. Da allora è cambiato poco o niente. I vecchi sono sempre impreparati, indifesi e soli davanti a tutte le perdite che il trascorrere del tempo porta con sé. Il più delle volte il lavoro, sicuramente parte delle forse fisiche, brani di memoria, affetti, considerazione sociale, autostima, propositività. Una miscela esplosiva di perdite personali e carenze pubbliche che fa, degli anziani, una speciale bomba sociale. Bomba in via d'esplosione, sembrerebbe.
Gli anziani sono sempre più numerosi
Popolazione di età compresa tra i 65 e i 79 anni in alcuni paesi comunitari (quota su popolazione totale)
                        1960 1965 1970 1975 1980 1985 1990 1996
Germania 9,9 10,7 11,6 12,6 13,1 11,3 11,2 11,5
Regno Unito 9,8 10,1 10,8 11,6 12,3 11,9 12,0 11,7
Francia 9.6 9,9 10,5 11,0 11,3 9,5 10,2 11,2
ITALIA 7,9 8,3 9,0 10,0 11,0 10,4 11,6 12,7
Spagna 7,0 7,5 8,0 8,6 9,1 9,6 10,6 12,1
Danimarca 8,9 9,5 10,2 10,9 11,6 11,8 11,9 11,3
Finlandia 6,3 7,0 7,9 9,2 10,2 10,2 10,5 11,1
Svezia 9,8 10,5 11,3 12,3 13,1 13,4 13,6 12,8
Europa dei 15 9,0 9,4 10,2 10,9 11,5 10,7 11,1 11,7
Aumenta la percentuale degli ultraottantenni
Popolazione ultra ottantenne in alcuni paesi comunitari (quota su popolazione totale)
1960 1965 1970 1975 1980 1985 1990 1996
Germania 1,6 1,7 1,9 2,2 2,6 3,2 3,7 4,0
Regno Unito 1,9 2,0 2,3 2,4 2,7 3,1 3,6 4,0
Francia 2,0 2,1 2,3 2,4 2,8 3,2 3,7 4,1
ITALIA 1,3 1,6 1,8 1,9 2,1 2,5 3,1 4,1
Spagna 1,2 1,3 1,5 1,6 1,7 2,3 2,8 3,4
Danimarca 1,6 1,8 2,0 2,4 2,8 3,2 3,7 -
Finlandia 0,9 1,0 1,1 1,3 1,7 2,2 2,8 3,2
Svezia 1,8 2,0 2,3 2,7 3,1 3,6 4,2 4,7
U.E. 1,6 1,7 2,0 2,1 2,4 2,9 3,4 3,8
E’ in caduta libera la percentuale della popolazione di età 0/14 anni
Popolazione fino ai 14 anni in alcuni paesi comunitari (quota su pop. totale)
1960 1965 1970 1975 1980 1985 1990 1996
Germania 21,0 22,8 23,3 21,8 18,8 16,2 16,0 16,2
Regno Unito 23,3 23,4 24,1 23,4 21,0 19,3 18,9> 19,4
Francia 26,2 25,7 24,9 24,1 22,5 21,4 20,1 19,4
ITALIA 24,7 24,3 24,6 24,3 22,6 19,6 16,8 14,9
Spagna 27,4 27,4 27,7 27,3 26,0 23,5 20,2 16,4
Danimarca 25,5 23,8 23,4 22,7 21,1 18,6 17,1 17,5
Finlandia 30,7 27,4 24,9 22,2 20,5 19,4 19,3 19,0
Svezia 22,7 21,0 20,9 20,7 19,8 18,2 17,8 18,8
Europa dei 15 24,4 24,6 24,7 23,8 21,8 19,7 18,3 17,4
L'Italia è stato il primo Paese al mondo in cui il peso percentuale degli anziani è arrivato ad essere maggiore di quello dei giovani sotto i 15 anni: 17,3% contro il 14,5%. Nei prossimi 10 anni i giovani tra i 15 e i 34 anni diminuiranno di circa 5 milioni, mentre gli anziani aumenteranno di 1,5 milioni. L' invecchiamento della popolazione continuerà, ed avrà il suo picco nel 2030, anno in cui avremo 15 milioni di anziani ultrasessantacinquenni, il 28% della popolazione. Un dato di fatto - non una condanna - almeno - così non dovrebbe essere.
La presenza di un numero senza precedenti di persone anziane nella nostra popolazione sta producendo e produrrà comunque cambiamenti di sempre più grande portata nei rapporti e negli equilibri tra le generazioni. E’ evidente che il disagio è forte e investe sia il piano sociale che quello economico: gli anziani non solo sono sempre più numerosi, ma sempre più dipendenti.
Da una indagine su un campione di 4.300 anziani si ha un'idea delle carenze economiche dai redditi medi mensili.
Carenze economiche: redditi medi mensili (quota su 4.300 anziani)
scaglioni di reddito in euro risposte
fino a 516,00 11 %
da 516,00 a 775,00 18 %
da 775,00 a 1.033,00 15 %
da 1.033,00 a 1.291,00 10 %
da 1.291,00 a 1.549,00 7 %
da 1.549,00 a 1.807,00 3 %
da 1.807,00 a 2.065,00 3 %
da 2.065,00 a 2.324,00 1 %
da 2.324,00 a 2.582,00 1 %
da 2.582,00 a 3.098,00 2 %
"(…) Les vieillards qui ne constituent aucune force économique n'ont pas les moyens de faire valoir leur droits: l'intérêt des exploiteurs, c'est de briser la solidarité entre les travailleurs et les improductifs de manière que ceux-ci ne soient défendus par personne."
"(…)I vecchi che non costituiscono alcuna forza economica non hanno i mezzi per far valere i loro diritti: il tornaconto degli sfruttatori sta nell' infrangere la solidarietà tra lavoratori e "improduttivi", in modo che nessuno difenda questi ultimi".
Le società dei paesi economicamente più avanzati si interrogano sulla necessità delle tutele, sulle pensioni, sui vecchi poveri, sui vecchi soli, ma anche sui vecchi benestanti e soli, sui vecchi che vivono soli dentro alla propria famiglia.
Composizione delle famiglie per numero componenti il nucleo
COMPOSIZIONE PERCENTUALE
Monocomponente 33,0 38,2 19,4
Coppia 32,7 29,2 24,3
Tre componenti 14,7 15,9 22,6
Quattro componenti 13,1 11,2 23,8
Cinque componenti 4,9 4,2 7,0
Più di cinque componenti 1,6 1,3 2.9
Totale 100,0 100,0 100,0
Regno Unito Germania Italia
Comunque sia sembrano inchiodati alla vecchiaia, alla mancanza di potere, alle difficoltà della comunicazione. Eppure si tratta di persone che hanno partecipato alla ricostruzione post bellica, che da giovani hanno lottato per conquistare spazi di libertà in tutti i campi, che hanno allevato i figli, che ancora hanno molto da dare… ma che le società, e loro stessi , tendono ad emarginare, a negare, a legare a stereotipi di comodo.
"Les mythes et les clichés mis en circulation par la pensée bourgeoise s'attachent à montrer dans le vieillard un "autre". ( …)Si les vieillards manifestent les mêmes désirs, les mêmes sentiments, les mêmes revendications que les jeunes, ils scandalisent. ( …) Ils doivent donner l'exemple de toutes vertus. Avant tout on réclame d'eux la sérénité: on affirme qu'ils la possèdent, ce qui autorise à se désintéresser de leur malheur. L'image sublimée qu'on leur propose d'eux mêmes, c'est celle du Sage auréolé de chevaux blancs, riche d'expérience et vénérable, qui domine de très haut la condition humaine; s'ils s'en écartent, alors ils tombent en dessous: l'image qui s'oppose à la première, c'est celle du vieux fou qui redoute et extravague et dont les enfants se moquent. De toute façon, par leur vertu ou par leur abjection ils se situent hors de l'humanité" .
"I miti e i luoghi comuni messi in circolazione dal pensiero borghese si sforzano di mostrare nel vecchio un "altro". (…) Se i vecchi manifestano gli stessi desideri, gli stessi sentimenti, le stesse rivendicazioni dei giovani, provocano scandalo. I vecchi devono dare l'esempio di ogni virtù.
Prima di tutto da loro si esige la serenità: si asserisce che la possiedono, cosa che autorizza a disinteressarsi della loro infelicità.
L'immagine sublimata che viene loro proposta di sé stessi, è quella del Saggio aureolato di capelli bianchi, ricco d'esperienza e venerabile, che domina dall'alto la condizione umana; se se ne discostano, allora cadono in basso: l'immagine opposta alla prima è quella del vecchio pazzo, che farnetica e vaneggia e del quale i bambini si burlano.
In ogni modo, o per la loro virtù o per la loro abiezione, i vecchi si collocano fuori dall'umanità."
Certamente non possono essere accettate in toto le affermazioni della de Beauvoir; è evidente che sono legate a un determinato periodo, a un clima politico-sociale ricco di fermenti. Possono essere accolte come provocazione, come motivo di riflessione sulla situazione della terza età, per pervenire alla proposta di utilizzazione di parte del tempo libero, derivante dal termine del tempo del lavoro istituzionalmente inteso, in attività di vario genere tra le quali assistenza agli altri anziani, vigilanza – assistenza agli scolari, consulenze di vario tipo (il mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze può essere gratificante per chi dà e per chi riceve) e, perché no?, nella cura di un orto vicino la propria abitazione con le implicazioni che ciò comporta sul piano della socializzazione e, soprattutto, nell’ avvicinare le generazioni attorno ad un interesse condiviso.